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I prodotti tipici in Abruzzo tracciano itinerari enogastronomici che spesso si incrociano con gli itinerari naturalistici. All'Abruzzo, infatti, spetta un singolare primato: è la regione italiana che presenta la più alta percentuale di superficie sottoposta a protezione ambientale: ovvio dunque che l'agriturismo in Abruzzo sia in larga misura legato al patrimonio naturale.
Parchi e Riserve di vario tipo, occupano infatti quasi il 30% della superficie regionale. Più di tre quarti delle aree protette ricadono in tre Parchi Nazionali: d'Abruzzo Lazio e Molise, del Gran Sasso e Monti della Laga, e della Maiella. Ma la Regione dei Parchi (così viene anche definito l'Abruzzo), è anche terra dalla forte tradizione agricola e quindi dei molti prodotti tipici abruzzesi.

All'allevamento ovino fa riferimento anche la produzione di agnello, o abbacchio, uno dei prodotti tipici d'Abruzzo in predicato per ottenere la DOP. Nelle aziende agrituristiche in Abruzzo che offrono ristorazione, in gustoso arrosto di abbacchio non manca mai.
Ma l'Abruzzo è anche terra di allevamenti bovini, prevalentemente di razze rustiche che trascorrono buona parte dell'anno all'aperto, allo stato brado. La carne che se ne ricava è un altro fra i prodotti tipici d'Abruzzo. Presenta eccellenti caratteristiche organolettiche cui fa riferimento la denominazione Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP. Visitando le aziende agricole, soprattutto quelle di montagna, si può godere, in estate, un suggestivo paesaggio di pascoli popolati da mucche e vitelli. L'Abruzzo è anche una delle 11 regioni in cui si producono i Salamini Italiani alla Cacciatora DOP.

Regione montana, ma anche marina, l'Abruzzo agricolo si sviluppa soprattutto nella fascia collinare che digrada dai grandi massicci montuosi verso la costa. E' questo il regno delle estese coltivazioni di cereali (frumento duro, soprattutto), della vite e, naturalmente dell'olivo, da cui provengono altri importanti prodotti tipici abruzzesi. Coltura, quella dell'olivo, di antichissima tradizione e realizzata con alcune particolarità. Fra queste, soprattutto evidente, la diffusa presenza di impianti realizzati mantenendo inusuali distanze tra una pianta e l'altra (anche 12 metri). Tale caratteristica è da collegare alla tecnica agronomica di un tempo che voleva l'olivo quasi sempre associato alla coltivazione del grano o allo sfruttamento del prato per il pascolo degli ovini. Dell'importanza che l'olio ha sempre avuto da queste parti, è poi significativo il fatto che proprio a questo prodotto facciano riferimento tre Denominazioni di Origine Protette regionali. Il primo olio d'oliva, in ordine di tempo, ad ottenere l'ambìto riconoscimento europeo, è stato l'Aprutino Pescarese DOP. Si tratta di un extravergine tipico, prodotto in 32 comuni della provincia di Pescara. A chi si reca nella zona, oltre alla possibilità di acquistare direttamente dagli olivicoltori questo pregiato olio, la gita consente di visitare il borgo di Loreto Aprutino, molto interessante per aver conservato l'antica struttura urbanistica, e il paese di Manoppello, famoso per il suo Santuario del Volto Santo dove è conservata una immagine di Cristo su tela che la tradizione identifica con il velo della Veronica. Ottenuto dalla molitura di olive di varietà Dritta, Leccino e Toccolana, l'Aprutino Pescarese è un olio da mensa dal sapore fruttato e dalla bassa acidità: due caratteristiche che derivano dalla tradizione di effettuare la raccolta molto presto (dal 20 ottobre in poi), quando le olive conservano ancora gran parte dei componenti aromatici della polpa.

L'aroma, spiccatamente fruttato, è ancor più intenso nell'altra Denominazione di Origine Protetta regionale: l'extravergine Colline Teatine DOP. Prodotto esclusivamente nella provincia di Chieti (Teaum è l'antico nome con cui veniva chiamata questa città), viene ottenuto utilizzando in prevalenza la varietà locale Gentile di Chieti, ancora molto diffusa. Si tratta, e i teatini ci tengono molto a sottolinearlo, di un olio che già nel passato godeva di un particolare apprezzamento, tanto da alimentare, già nel Medioevo, un importante traffico commerciale con la vicina costa della Dalmazia.
Non meno pregiato è il terzo olio extravergine di oliva d'Abruzzo, il Pretuziano delle Colline Teramane DOP, che si produce in provincia di Teramo, nella zona più settentrionale della regione.
Ma gli itinerari enogastronomici dedicati ai prodotti tipici d'Abruzzo, non si limitano all'olio d'oliva e alle carni; nella zona interna, infatti, abbiamo un altro prodotto tipico abruzzese, lo Zafferano dell'Aquila DOP, il più famoso al mondo e da molti considerato anche il migliore. La lavorazione, per ottenere questa preziosa spezia in stimmi o in polvere, si fa a mano; per ottenere un kg di prodotto occorrono circa 200 mila fiori di croco. Al confine con le Marche (provincia di Ascoli Piceno), vi è una zona che rientra nella produzione dell'Oliva Ascolana del Piceno DOP, prodotto tipico abruzzese protagonista di un famoso piatto tipico regionale: le olive ripiene, impanate e fritte.
Superficie 10.753 km²
Abitanti 1.339.317
Comuni 305
DOP 6
IGP 2
DOC 6
DOCG 1
IGT 9
STG 0
De.Co. 0

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