Luoghi e paesaggi
Novara


La fondazione di Novara anticipa la conquista dei Romani del 187 a.C, i quali lasciarono la loro impronta nelle mura che circondavano la città e che sono ancora visibili in Piazza Cavour, all’Istituto Santa Lucia e all’ex caserma dei vigili del fuoco.
Alla caduta dell'Impero Romano, nel 569 d.C., i Longobardi si stabilirono nella città, unendosi alla popolazione indigena, portando il cristianesimo, divulgato secondo la tradizione da San Gaudenzio, primo vescovo della città.
Dall’inizio del Trecento le sorti della città si legano  a quelle di Milano e come questa passò dai Visconti agli Sforza e viceversa per più di una volta, finché Carlo V non la conquistò nel 1530 inserendola nei suoi  domini. Novara fino al 1738, anno di passaggio ai Savoia, godette di pochi periodi di pace, stretta dalle lotte fra Stato della Chiesa e l'Imperatore, fra le nobili famiglie novaresi divise in due fazioni, la "sanguinea" di tendenza guelfa e quella "rotonda" affine ai ghibellini, fra gli Sforza ed i Visconti.
Con il governo Sabaudo, Novara riprese la crescita economica e dell'edilizia e la città pose le basi per l’eccezionale sviluppo industriale del Novecento.
Anche il nuovo governo coinvolse la città nelle guerre d'indipendenza italiana con la battaglia della Bicocca il 23 marzo 1849 quando, alle porte della città le truppe del Regno d’Italia furono rovinosamente sconfitte dagli Austriaci del maresciallo Radetzky.
Da vedere a Novara:

- Centro storico      Luogo di svago per  eccellenza per i Novaresi dove è possibile scorgere tracce romane, medioevali, rinascimentali, barocche anche se la maggioranza dell’attuale paesaggio urbano è ottocentesco.
Piazza delle Erbe e Piazza della Repubblica conservano l'antico impianto medievale con strade ciottolate e piccoli slarghi.
Sono ancora visibili due tratti delle antiche mura romane, realizzate con la tecnica dell'"opus mixtum" utilizzando ciottoli di fiume legati tra loro con malta, posti di piatto e intervallati da basse fasce orizzontali in mattone.

- Il Duomo di Novara o Cattedrale di Santa Maria Assunta        E' un imponente edificio in stile neoclassico, edificato tra il 1863 e il 1869 sulla precedente chiesa romanica consacrata nel 1132 di cui resta il pavimento del presbiterio in mosaico medievale, l'originale campanile ed il chiostro della canonica.
Fra le opere d'arti del Duomo sono degni di nota i cinquecenteschi arazzi fiamminghi con scene della Vita di Salomone tra la navata centrale e le laterali; lo Sposalizio di S. Caterina di Gaudenzio Ferrari e  opere di Bernardino Lanino e Callisto Piazza.
Alla chiesa è collegato l’Oratorio di S. Siro, adiacente la sagrestia: l’edificio risale al XII secolo ed è decorato da un importante ciclo di affreschi della stessa epoca raffiguranti storie di San Siro.

- Il Battistero     La data di costruzione di questo edificio è sconosciuta ma si è ormai certi che la parte inferiore risale al V secolo.
La pianta con l’aula ottagonale ad absidi alternatamente rettangolari e curvilinea è tipicamente paleocristiana, il tiburio e la cupola sono di epoca romanica: la decorazione è costituita da un bellissimo ciclo di affreschi del X secolo con Scene dell’Apocalisse.
La facciata ha tre ingressi; all’interno, protetti da cristallo, sono conservati i residui della primitiva piscina ottagonale battesimale, il pozzo cilindrico, profondo circa 9 metri e ora secco, da cui si ricavava l’acqua per il sacramento e il canaletto di scarico.

- Il Broletto      In età medioevale era il Palazzo del Comune, dove si svolgevano le assemblee e si amministrava la giustizia.
Edificato al centro di Novara, si trova vicino al duecentesco Palazzo del Comune, al Palazzo del Podestà, costruito tra Trecento e Quattrocento e il Palazzo dei Paratici, costruzione del XIII secolo che ospita oggi le sale del Museo Civico e della Galleria d’Arte moderna “Paolo e Adele Giannoni”.
Costruito in mattoni, rappresenta un buon esempio di architettura romanica con una facciata con poche decorazioni; le finestre e gli elementi in cotto sono stati messi in risalto durante i lavori di restauro.
Il piano terreno è costituito da un porticato con archi a tutto sesto.

- San Gaudenzio      La basilica conserva le spoglie di San Gaudenzio, primo Vescovo di Novara e costituisce il maggiore simbolo cittadino non tanto per l’impianto generale del Cinquecento, quanto per la grande cupola di 121 metri costruita nell’Ottocento dall’architetto Antonelli. Essa presenta i tipici ordini sovrapposti di colonnati e l’altrettanto tipica guglia, come la Mole Antonelliana di Torino. Altro elemento notevole della basilica è il Campanile, realizzato alla fine del Settecento su progetto di Benedetto Alfieri in cotto e granito, dalla pianta quadrata alla base che diventa ottagonale nella parte superiore.
All’interno è possibile ammirare, fra le altre cose, un grandioso polittico a due ordini del 1516, opera di Gaudenzio Ferrari, ed un notevole Giudizio Universale del Morazzone.

- Castello      Viene comunemente definito Visconteo-Sforzesco, ma la sua storia è vecchia di almeno 2000 anni e addirittura alcune voci parlano di tracce celtiche in quella stessa area.
Il Castello sorge su una struttura della cinta muraria della città di epoca romana (I secolo d.C.), occupandone esattamente l'angolo di sud-ovest.
Su un muro di base di epoca romana si innalza una muratura in mattoni che conserva due ordini di merlature di diverso tipo a testimonianza delle diverse occupazioni medievali guelfe o ghibelline.

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