Luoghi e paesaggi
Stresa


Fino all'anno 1000, Stresa rimase un piccolo borgo di pescatori, difficile da raggiungere via terra.
L'antico nome “Strexia”, probabilmente derivato dal longobardo “strich”, striscia di terra, più tardi si trasformò in “Strexa”, poi in “Stresia” ed infine nel moderno “Stresa”.
Durante il Medioevo metà di Stresa fu governata dalla nobile famiglia novarese dei Barbavara, mentre l'altra metà, sulla destra del torrente Crée appartenne alla Signoria dei Visconti.
Stresa/Massino Visconti, in un periodo di prosperità, ottenne il titolo di Borgo ed il permesso di tenere il mercato settimanale, privilegi che perse nel XV secolo per una pestilenza che decimò la popolazione.Nel febbraio del 1441, il territorio di Stresa situato alla sinistra del torrente Crée divenne “Stresa Borromeo”, mentre l’altra metà (comprendente la regione “Castello”) continuò ad appartenere ai Visconti.
Nel 1497 Ludovico Sforza, detto il Moro, usurpò il potere dei Visconti proclamandosi Duca e ricostituì, per qualche anno, il Contado di Angera, comprensivo della «terra de Strexa».
Dal 1535, alla morte di Francesco Sforza, Carlo V s’impadronì di Milano e Stresa subì centosettant’anni di dominazione spagnola entrando nella contesa, fra Spagna e Francia.
Nel 1801, per volere di Napoleone, iniziarono i lavori per la strada del Sempione che, conclusa l'anno dopo portò Stresa alla ribalta come luogo turistico per eccellenza.
A differenza delle altre città dove il cuore della città è una piazza, qui a Stresa è il magnifico Lungolago che, ornato da grandi alberi e giardini fioriti, offre una magnifica vista sulle Isole Borromeo, sul Lago orlato dalle cime dei monti.
Cosa vedere:
- La Parrocchiale di S. Ambrogio      raggiungibile dal Lungolago in direzione di Piazza Marconi.
La Chiesa, con pianta a croce greca e facciata neoclassica ornata da due sculture di angeli musicanti, venne eretto nel 1790. All'interno si trovano tre altari, di cui quello di sinistra è ornato da un prezioso dipinto del Morazzone raffigurante il Crocifisso e i Santi Carlo, Francesco e Antonio, mentre quello principale nel centro è contornato da belle tele del Seicento lombardo dedicate a Sant'Ambrogio. L'altare di destra, custodisce le spoglie del piccolo martire San Vitaliano, morto nel 260, all'età di dieci mesi e ventotto giorni, venerato come protettore dei bambini.

- Villa Ducale     Affaccia elegantemente sul lungolago, Casa Bolongaro, meglio conosciuta come Villa Ducale. è circondata da un giardino di circa 13.000 mq., originariamente impostato all'italiana, ma oggi ricco di piante esotiche, tra cui spiccano una splendida Magnolia Grandiflora ed un'imponente cedro del Libano.
Villa Ducale, costruita nel 1770, è famosa, oltre per la sua bellezza, per il fatto che qui morì, assistito da Alessandro Manzoni, il filosofo Antonio Rosmini nel 1855.
Per questo motivo dal 1966 questa villa è sede del Centro Internazionale Studi Rosminiani, contiene una grande biblioteca con rare edizioni e reliquie della vita e delle opere del filosofo.

- Villa Pallavicini      Il Parco di Villa Pallavicino, (160.000 mq. di prati e boschi) un giardino all’inglese con la stupefacente vista sul lago, molto famoso per la straordinaria varietà di piante, è stato trasformato in un originale parco-zoo. Con più di quaranta specie di animali, tra mammiferi e uccelli esotici, il parco ospita lama, canguri, zebre, fenicotteri, daini, lama e nandù che vivono in ampi spazi naturali.
All'interno di bellissimi ambienti naturali ricostruiti, si possono osservare vari uccelli esotici tra cui splendidi esemplari di pappagalli e buceri.

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