Specialità gastronomiche

Trovi questa specialità in provincia di: Pavia.

Zuppa pavese

Vuole la tradizione che il giorno della sua sconfitta ad opera dell'imperatore Carlo V nella battaglia di Pavia, Francesco I di Valois, re di Francia, vagasse per le campagne attorno alla città, stanco e affamato. Una contadina, cui si rivolse per avere del cibo, gli salvò la vita. La giovane donna, infatti, gli preparò una zuppa, che volle arricchire rompendogli dentro un paio di uova.

La leggenda è naturalmente creata ad hoc per giustificare l'orgoglio per quella che i pavesi ritengono una prelibatezza da re.


Questa zuppa si addice perfettamente al gusto cinquecentesco, infatti l'uovo intero, con il suo tuorlo cremoso affogato nella camicia di albume, racconta la fine dell'epoca dei sapori indistinti e annuncia che l'avvenire della cucina sarà nella ricerca e nella precisazione di sensazioni riconoscibili e distinte.


La tecnica più antica per la preparazione della zuppa pavese prevede che il brodo bollente sia rovesciato sugli altri ingredienti già disposti nella scodella individuale. Una tecnica più recente prescrive invece di preparare le singole porzioni in pirofile da forno o in piccole terrine da fuoco, per ottenere la sicura coagulazione dell'albume con un breve passaggio in forno o sulla fiamma. E' indispensabile che le uova, il cui tuorlo non deve rassodare, siano freschissime.


Saporita minestra invernale, la zupa pavese può aprire un pasto che potrebbe continuare con carne (stracotto di bue alla mantovana, coniglio in guazzetto) o con pesce (anguille alla gardesana).
Il vino d accompagnare è un buon Riesling Italico o Pinot dell'Oltrepò.


Ingredienti per 6 persone

- 6 Uova

- 60 gr. Grana Grattuggiato

- 8 fette di Pane

- 1 pizzico di Crescione

- 6 mestoli Brodo di carne


Preparazione

Utilizzare una scodella di terracotta o una fondina calda per ogni persona.

Rompere in ogni scodella un uovo, aggiungere foglie di crescione e versare un buon mestolo di brodo bollente: l'albume dell'uovo deve diventare bianco e indurirsi leggermente.

Spolverare con il grana e servire subito con le fette di pane tostato.

Il pane su cui si rovescia la zuppa può essere semplicemente raffermo, tostato e/o spalmato di burro oppure fritto nel burro.

Talvolta il formaggio è spolverato sul pane ancora asciutto, altre volte è cosparso in ultimo sulla zuppa già pronta o addirittura servito a parte.




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